«Caro Papa, io medico del Sud, le chiedo di smuovere le coscienze nel nostro Paese» L’accorata lettera di un dottore al Santo Padre: «L’Italia è malata, ma non vogliamo arrenderci alla deriva morale e alle ingiustizie sociali di cui è vittima»

di Maurizio Cappiello*.

Napoli, 27 Febbraio 2019 – Caro Papa Francesco, sono un medico del Sud che vive il proprio lavoro come una missione e cerca di garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori ma soprattutto la difesa di un diritto alla cura e alla salute Universale senza diseguaglianze di latitudine. Continua a leggere