Contrabbando di sigarette, maxi operazione della Guardia di Finanza Tredici misure cautelari

Maxi operazione del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli che ha dato esecuzione, tra le province di Napoli, Caserta, Firenze e Ravenna, ad un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, che ha disposto, all’esito di indagini coordinate dalla Dda, misure cautelari nei confronti di 13 indagati, indiziati di associazione per delinquere dedita al contrabbando di sigarette provenienti dall’Est Europa.

 

Maxi sequestro di armi ed esplosivi nell’avellinese Operazione dei Carabinieri: due arresti

I Carabinieri della Compagnia di Solofra, nell’ambito dei mirati servizi disposti dal Comando Provinciale di Avellino a seguito del recente episodio criminoso ai danni di un esercizio pubblico di Santa Lucia di Serino, stanno svolgendo una serie di perquisizioni nei confronti di soggetti di possibile interesse operativo.

L’attività, condotta stamattina con il supporto dei colleghi Artificieri Antisabotaggio del Comando Provinciale di Napoli, ha portato all’arresto di due persone ed al rinvenimento di un ingente quantitativo di materiale esplosivo nonché di armi da fuoco clandestine e di fabbricazione artigianale.

In particolare, a San Michele di Serino sono stati rinvenuti circa 700 chili di polvere e ordigni artigianali, custoditi all’interno di un deposito ubicato in località boschiva. Inoltre, all’esito di perquisizione eseguita in un’abitazione di Santa Lucia di Serino, sono state rinvenute due revolver (originariamente a salve, modificate nella canna e nel tamburo), due pistole e 5 fucili costruiti artigianalmente, tre carabine, pezzi di armi da sparo, polvere esplosiva e materiale vario utile per il confezionamento di ordigni rudimentali nonché quattro proietti di artiglieria da guerra e persino una bomba a mano.

Alla luce delle evidenze emerse, su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino è scattato l’arresto per un 51enne ed un 56enne.

Quanto rinvenuto è stato sequestrato: considerata la situazione di pericolo ed urgenza, gli artificieri, adottate tutte le dovute precauzioni, hanno trasportato parte del materiale esplosivo in una località idonea e sicura dove è stato fatto brillare.

Sono in corso indagini da parte dei Carabinieri finalizzate a stabilire la provenienza del materiale esplosivo ed eventuali connessioni con atti intimidatori commessi in provincia.

Violenza sulle donne, due femminicidi nella notte Il primo a Padova, il secondo in Calabria

Nel giorno in cui si celebra la giornata contro la violenza sulle donne, si sono consumati altri due femminicidi: a Cadoneghe, in provincia di Padova, un 40enne ha ucciso la moglie con una coltellata al petto. In Calabria è stato fermato un 36enne accusato di aver assassinato una 51enne. Il movente, stando alle prime ricostruzioni, potrebbe essere di natura passionale.

Ricatto a sfondo sessuale, tre arresti Vittima un giovane di Montefalcione

Nella mattinata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Mirabella Eclano hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avellino su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di un 29enne e di una 49enne di Melito di Napoli e di una 34enne di Taranto, identificati quali autori della tentata estorsione in concorso nei confronti di un giovane di Montefalcione.

Questi ultimi, in concorso tra loro, dopo aver pubblicato sul sito internet “bakecaincontrii.com” un annuncio pubblicizzante prestazioni sessuali da parte di una donna, adescavano il giovane al quale, dopo aver trattato tramite whatsapp una videochiamata a sfondo sessuale, tentavano di estorcere del denaro che avrebbe dovuto accreditare su una carta postepay intestata ad una delle donne dietro minaccia di divulgare il contenuto della chat alla fidanzata e sui social network. 

Le indagini effettuate dai Carabinieri della Stazione di Montefalcione, avviate in seguito alla denuncia della parte offesa, hanno permesso di risalire agli intestatari ed utilizzatori del telefono e della carta di pagamento ricaricabile utilizzati dagli arrestati che venivano peraltro rinvenuti nel corso di perquisizione domiciliare.

I gravi indizi di colpevolezza raccolti nel corso dell’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Avellino, hanno così portato all’emissione dell’odierno provvedimento.

L’attività eseguita dal Carabinieri della Compagnia di Mirabella Eclano si va ad aggiungere ai numerosi risultati conseguiti nel contrasto ai reati contro la persona ed il patrimonio da parte del Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino.

Napoli, sgominata la banda delle auto di lusso Maxi operazione dei carabinieri

Sgominata banda specializzata nel furto di auto di lusso. L’operazione è stata eseguita dai carabinieri di Chiaia. Sette le persone finire agli arresti domiciliari. Tutte sono accusate di associazione finalizzata al furto e alla ricettazione di veicoli. I componenti della banda, tutti residenti nell’area vesuviana, avevano messo a segno tra aprile e dicembre del 2018, numerosi furti di auto a Napoli e in provincia.
I malviventi prima individuavano la vettura, poi la rubavano e infine la nascondevano in alcuni capannoni.

Camorra, piazza di spaccio contesa: tre arresti Nel mirino esponenti dei clan De Luca Bossa e Mazzarella

Operazione dei carabinieri del comando provinciale di Napoli che hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale partenopeo su richiesta della Dda, nei confronti di tre soggetti,  affiliati a due clan contrapposti, accusati a vario titolo dei reati di estorsione, porto e detenzione illegale di armi, tutti aggravati dalla circostanza del metodo mafioso.

Inquirenti ed investigatori hanno raccolto prove nei confronti di due persone appartenenti al clan De Luca Bossa che il 12 gennaio del 2018 avevano commesso una tentata estorsione nei confronti del titolare di una piazza di spaccio nel quartiere mercato che a sua volta, affiliato al clan Mazzarella, aveva reagito esplodendo diversi colpi d’arma da fuoco e mettendoli in fuga.

Rubano nel supermercato dove lavorano, arrestati dipendenti infedeli Sono stati sorpresi dai carabinieri

I Carabinieri della Stazione di Grottaminarda, in Irpinia, hanno tratto in arresto un 29enne del posto ed una 42enne di Montecalvo Irpino, ritenuti responsabili in concorso del reato di furto aggravato e continuato.

L’indagine sviluppata dai Carabinieri prende spunto dalla segnalazione da parte del responsabile di un noto supermercato del luogo che negli ultimi giorni ha constatato degli inspiegabili ammanchi di merce.

Grazie alla visione delle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza e all’acquisizione di utili informazioni, i Carabinieri sono risaliti all’identificazione dei presunti responsabili: si tratta di quattro operai che in orario notturno provvedono per la sistemazione dei prodotti sugli scaffali.

All’alba di oggi i Carabinieri, nell’ambito di un mirato servizio, intuito che qualcosa di sospetto stesse accadendo, spento i fari e scesi dalla gazzella, hanno repentinamente raggiunto l’ingresso del supermercato e scrutato i movimenti di due soggetti, senza che questi potessero altrimenti accorgersene. Quindi, ritenuto giunto in momento di intervenire, li hanno bloccati proprio nell’atto di caricare sulle loro autovetture alcuni bustoni pieni di detersivi, cosmetici e alimenti appena rubati.

L’uomo e la donna, condotti in Caserma ed inchiodati alle proprie responsabilità dalle evidenze della flagranza di reato, su disposizione della Procura della Repubblica di Benevento sono stati dichiarati in arresto e sottoposti ai domiciliari.

Per analoghi episodi, a carico di altri due operai è invece scattata la denuncia in stato di libertà.

Sono in corso indagini da parte dei Carabinieri finalizzate ad appurare eventuali responsabilità di altri soggetti.

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