In un piccolo comune della Campania il calcio diventa bandiera di integrazione Nasce una squadra formata da giocatori locali e giovani migranti. Stasera la prima partita nel campionato ufficiale. Il patron, Di Lorenzo: «Se solo la Lega e gli organismi ufficiali capissero il senso e la forza di iniziative come la nostra»

di Marzio Di Mezza.

Limatola (Bn), 20 Novembre 2017 – Lo sport, si sa, a volte è capace di raccontare storie meravigliose. «Lo sport è l’esperanto delle razze» amava dire lo scrittore e commediografo francese Jean Giraudoux. E così, nel Paese dove nel 2017 sono sbarcati 156.962 profughi (al 17 novembre 2017, fonte Unhcr) più o meno ogni comunità si è inventato un modo per attivare quella integrazione che a livello istituzionale – in modo concreto – non è mai, difatti, arrivata. Continua a leggere