Auto in fiamme, paura sulla Variante L'episodio si è verificato ad Atripalda, nell'avellinese

Nella tarda serata di ieri i Vigili del Fuoco di Avellino sono intervenuti sulla SS 7 Bis, Variante, nel territorio del comune di Atripalda, per un incendio che ha interessato un’autovettura in transito. Il conducente, vedendo le fiamme fuoriuscire dal vano motore, ha avuto la prontezza ed il coraggio di accostare a bordo strada, in un luogo sicuro, ed avvertire i “caschi rossi”. Il pronto intervento di una squadra ha permesso di spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’area. Per l’uomo solo tanto spavento ma nessuna conseguenza.

Truffava i clienti, nei guai titolare di un’agenzia di pratiche automobilistiche Le indagini dei carabinieri

I Carabinieri della Stazione di Chiusano San Domenico, nell’avellinese, hanno denunciato in stato di libertà un 35enne della provincia di Caserta, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile del reato di “Truffa”.

L’uomo, titolare di un’agenzia di pratiche auto, incassato circa 500 euro pagati dalla vittima per il passaggio di proprietà di un’autovettura appena acquistata, non ottemperava all’obbligo assunto.

A conclusione di specifiche indagini avviate a seguito della denuncia sporta dal malcapitato, i Carabinieri, accertato il modus operandi utilizzato dal 35enne anche in altre circostanze, lo hanno deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria.

Si ricordano ancora una volta gli utili consigli riportati con l’iniziativa “Difenditi dalle truffe”, nata per forte volontà del Comando Provinciale Carabinieri di Avellino ed attuata in modo capillare sul territorio da parte di tutti i reparti dipendenti, per la specifica prevenzione di tale reato predatorio. È importante saper riconoscere le situazioni più a rischio e, di conseguenza, i comportamenti da assumere, diffidando sempre degli acquisti oltremodo convenienti, trattandosi verosimilmente di una truffa o di prodotti rubati.

Tenta il suicidio lanciandosi in un dirupo, 40enne salvato dai carabinieri L'uomo è ricoverato all'ospedale Moscati di Avellino

Tenta il suicidio, 40enne salvato in extremis. È accaduto ieri a Solofra, nell’avellinese.

Il 40enne ha parlato delle sue intenzioni al suo medico curante, che prontamente ha allertato i Carabinieri della Compagnia di Solofra. Dopo ore di angoscia e ricerche è stato così tratto in salvo.

La cabina di regia dell’intervento è stata la Centrale Operativa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino.

Ricevuta la notizia, è stato applicato il protocollo previsto per queste emergenze: è stato quindi aperto un canale di comunicazione con il gestore del telefono dell’uomo, che a distanza di qualche minuto ha fornito le coordinate per la geolocalizzazione le quali, elaborate dai Carabinieri grazie al sistema in dotazione, hanno permesso di circoscrivere la zona ove si era diretto il soggetto.

Nella tarda serata di ieri, in una località impervia ai confini con la provincia di Salerno, all’esito delle ricerche a cui hanno preso parte anche i Vigili del Fuoco e personale del Club Alpino Italiano di Avellino, il 40enne grazie al risolutivo intervento di un elicottero dell’Aeronautica Militare con base in Pratica di Mare  è stato recuperato in un vallone nei pressi del Pizzo di San Michele.

Politraumatizzato ed in stato di ipotermia, l’uomo è stato trasportato dal servizio 118 all’ospedale “Moscati” di Avellino, dov’è tuttora ricoverato.

Ricatta l’ex con video a sfondo sessuale, arrestato Bloccato un quarantenne che ormai da mesi perseguitava la donna

In data odierna, a seguito di una mirata ed articolata attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, i Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino, con la collaborazione dei Carabinieri della Compagnia di Palermo San Lorenzo, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura della Repubblica di Benevento, nei confronti di un quarantenne palermitano attinto da gravi indizi di colpevolezza in ordine ai delitti di atti persecutori, diffusione illecita di immagini e video sessualmente espliciti (cd. revenge porn) e tentata estorsione ai danni di una donna dell’avellinese.

Le indagini, avviate nel mese di gennaio 2020 e conclusesi nel mese di ottobre, hanno consentito di accertare gravi indizi di colpevolezza a carico del destinatario del provvedimento cautelare, in ordine alla sistematica attività di persecuzione perpetrata nei confronti della ex compagna: lo stesso, con condotte reiterate, consistite in minacce verbali, nonché nell’invio di messaggi telefonici, molestava la donna cagionandole un perdurante stato d’ansia e di paura ed ingenerando nella stessa un fondato timore per l’incolumità propria e dei propri cari. Le condotte persecutorie si concretizzavano attraverso l’invio di numerosi messaggi e di telefonate, dal contenuto minaccioso per la vittima e per la figlia minorenne della stessa, nonché mediante la diffusione di immagini e video che ritraevano la vittima in atteggiamenti sessualmente espliciti, servendosi di strumenti informatici e di numerosi account sui principali social network, mediante i quali l’indagato diffondeva i predetti contenuti a sfondo sessuale. Lo stesso, inoltre, poneva in essere richieste estorsive ai danni della ex compagna, sempre con l’intento di controllarla e di riallacciare la relazione sentimentale con la stessa. L’indagato, infine, anche di recente da Palermo si è recato nel comune irpino per rintracciare la vittima e riallacciare con la stessa contatti. 

Nel corso dell’attività di indagine è stato anche già disposto il sequestro preventivo mediante oscuramento dei profili social utilizzati dall’indagato. 

Il G.I.P. presso il Tribunale di Benevento ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari a carico dell’indagato, accogliendo la richiesta della Procura di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere.