La madre di Simone: “Mio figlio è morto da eroe” Il giovane ucciso lo scorso 3 novembre a Casalnuovo con nove coltellate

“Simone è morto da eroe”. Non si danno pace familiari ed amici del giovane accoltellato la sera del 3 novembre scorso a Casalnuovo. A seguito dei primi riscontri sull’esame autoptico, disposto dal sostituto procuratore dott.ssa Mucciacito, sono emersi nuovi particolari sull’accaduto.

Sono nove le coltellate inferte dall’aggressore,  tutte scagliate con inaudita violenza. Sono due le coltellate che avrebbero raggiunto  e lacerato organi vitali, ferite che hanno determinato un’emorragia interna causando dunque la morte del giovane.  Da una prima ricostruzione dei fatti sembrerebbe che Simone sia morto per aiutare e soccorrere l’amico Luigi, vittima del branco, prima ferito e poi salvato dall’intervento di Simone.

“La lettera scritta dall’assassino di mio figlio non mostra alcun pentimento sincero  – ha dichiarata la madre di Simone – la nostra unica e ferma volontà è quella di ottenere giustizia. Vogliamo che venga chiarita, anche a futura memoria, l’efferatezza, la violenza , la crudeltà usata, che non ha alcuna giustificazione. La cattiveria e l’orrore con cui hanno spezzato la vita di  mio figlio. Vogliamo ringraziare – ha continuato la madre – gli inquirenti, le istituzioni e l’intera comunità che ci ha mostrato grande vicinanza. Speriamo  di poter contare ancora sulla vicinanza e l’affetto di tutti durante tutta la durata del processo. La morte di Simone non può essere dimenticata, chi ha ucciso mio figlio deve pagare. Questo non ci restituirà Simone, ma deve essere il giusto epilogo di questa tragedia, un monito per tutte le future generazioni”.  I familiari, difesi dagli avvocati Antonio Pelliccia e Marcello Pelliccia, porteranno avanti la loro battaglia per assicurare giustizia al giovane Simone.

Esame di avvocato: rinvio a Primavera 2021 con un post su Facebook Prosecuzione degli orali a distanza per gli idonei agli scritti del 2019

Di Alessandra Orabona
L’esame scritto di Avvocato, programmato per le date del 15-16-17 dicembre 2020, è stato rinviato a causa dell’attuale situazione epidemiologica: nessun provvedimento ministeriale né alcuna dichiarazione ufficiale in conferenza stampa o in Parlamento ad annunciarlo, bensì un post sulla pagina Facebook del Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede.
Vero è che siamo nell’era dei social e che ormai i giovani se ne servono anche per attingervi notizie di attualità, ma è lecito attendersi, almeno dalle Istituzioni dello Stato, un certo rigore nella scelta dei mezzi adoperati per divulgare informazioni di una simile portata.
L’informalità del Ministro non è stata affatto apprezzata dai 25.000 praticanti, i quali lo hanno piuttosto avvertito come una forte mancanza di rispetto nei loro riguardi. A far discutere, infatti, non è tanto la misura decisa, doverosa ed ormai già nell’aria anche in vista dell’ultimo Dpcm, ma il modo in cui è stata resa pubblica, nonostante la programmazione di un apposito Question time in Parlamento la settimana scorsa, anch’esso rinviato.
Nessuno può mettere in dubbio che, in un momento come questo, riunire un numero così cospicuo di candidati in un luogo chiuso per più di 8 ore durante le tre prove scritte costituirebbe un rischio troppo grande ed un probabile nuovo focolaio diffuso in tutta Italia. Tuttavia, ad alimentare lo sconforto della categoria è la totale assenza di qualsiasi riferimento ad un eventuale piano alternativo da adottare nella malaugurata ipotesi in cui la situazione epidemiologica non dovesse essere sotto controllo nemmeno nel periodo primaverile, al fine di scongiurare un altro rinvio sine die e l’ingiusta perdita di un anno per i praticanti. Basti pensare che per l’esame dei commercialisti è stato già previsto solo l’orale abilitante in luogo delle due prove scritte.
“Per cercare di ridurre i tempi della procedura, il Ministero, confrontandosi con gli altri interlocutori coinvolti, sta già lavorando a tutte le soluzioni organizzative che possano consentire di accelerare la correzione delle prove scritte e diminuire quanto più possibile gli effetti di questo rinvio. A breve indicheremo la nuova data dell’esame: al momento, sembra ragionevole ipotizzare che la prova si possa tenere nella primavera del 2021”, si legge nel post.
L’unica consolazione è che almeno “coloro che hanno superato gli scritti svolti nel 2019, invece, proseguiranno le prove orali perché è possibile, al momento, implementare modalità che garantiscano la sicurezza e la salute dei candidati e dei membri delle commissioni”.

Grande successo per “Toghe & Note 2020” Aversa, lo spettacolo benefico dedicato all'associazione "Il coraggio dei bambini"

Grande successo per la terza edizione di “Toghe & Note 2020” che si è svolta mercoledì scorso presso il chiostro del complesso monumentale di San Francesco ad Aversa. Grande partecipazione per lo spettacolo benefico nel quale, svestendo la toga, si sono esibiti magistrati, avvocati, personale di cancelleria ed operatori del mondo giudiziario. L’evento, quest’anno, è stato dedicato all’Associazione “Il coraggio dei Bambini”, fondata da genitori di bambini malati oncologici per aiutare la ricerca scientifica nel campo dei tumori cerebrali infantili. L’evento è stato promosso dalla “Camera Civile” di Aversa presieduta dall’avvocato Carlo Maria Palmiero. Scopo dell’iniziativa è stato quello di consolidare le relazioni tra operatori e cittadini della comunità creatasi, dall’estate 2014, con l’istituzione del nuovo Tribunale, evidenziando il ruolo svolto dall’istituzione “Giustizia” nel territorio e la capacità dei relativi operatori di essere promotori, consci del proprio ruolo sociale, di occasioni di solidarietà e confronto.

“Toghe & Note 2020”, va in scena la solidarietà La terza edizione dello spettacolo benefico si svolgerà mercoledì ad Aversa

Al via la terza edizione di “Toghe & Note 2020”, spettacolo benefico – nel quale, svestendo la toga, si esibiscono magistrati, avvocati, personale di cancelleria ed operatori del mondo giudiziario – che quest’anno sarà dedicato all’Associazione “Il coraggio dei Bambini”, fondata da genitori di bambini malati oncologici per aiutare la ricerca scientifica nel campo dei tumori cerebrali infantili. L’evento, promosso dalla “Camera Civile” di Aversa presieduta dall’avvocato Carlo Maria Palmiero, associazione tra gli avvocati civilisti di Napoli Nord, aderente all’Unione Nazionale delle Camere Civili, composta da professionisti particolarmente attenti alle necessità sociali, oltre che all’etica della professione forense,  si terrà mercoledì 22 luglio, a partire dalle ore 20:00, presso la suggestiva location del Chiostro del Complesso Monumentale di San Francesco in Aversa.

Scopo dell’iniziativa è quello di consolidare le relazioni tra operatori e cittadini della comunità creatasi, dall’estate 2014, con l’istituzione del nuovo Tribunale evidenziando il ruolo svolto dall’istituzione “Giustizia” nel territorio e la capacità dei relativi operatori di essere promotori, consci del proprio ruolo sociale, di occasioni di solidarietà e confronto.

Dopo il successo delle prime due edizioni (tenutesi nel 2016 e 2017), che hanno visto la partecipazione, quali spettatori, di circa un migliaio di persone, e nelle quali si sono esibiti giuristi, personale carcerario e detenuti, oltre che, quali ospiti, prestigiosi artisti professionisti, quest’anno la manifestazione ha individuato quale destinataria della propria attività benefica l’Associazione “Il coraggio dei Bambini”, di cui è presidente Alessandro Cannolicchio. Ricco e articolato il programma della serata che sarà condotta da Pino Guerrera con animazione musicale di Maurizio De Donato. Prevista la partecipazione straordinaria dell’artista Tony Figo.

Tra gli altri si esibiranno: Angelo Scarpati, magistrato in Torre Annunziata, tenore, che, reduce da una tournee negli Stati Uniti, canterà brani classici napoletani;  Nicola Graziano, magistrato presso il Tribunale di Napoli, e l’avvocato Camilla Aiello, accompagnati dai Maestri Edoardo Amirante, Gennaro Errico e Fabio Mirabelli, che metteranno in scena una performance dal titolo “Smile”; gli “Amici per caso”, composto dai Maestri Paolo Fagnoni, Vincenzo Anoldo, Giacomo Napolano, Antonio Crispino, Luisa Grimaldi- nel quale si esibiscono due avvocati di Napoli Nord (Carlo Maria Palmiero e Pierpaolo Damiano) – che eseguirà brani classici napoletani; le avv. Mariella La Rosa e Camilla Aiello, protagoniste della performance “Le voci di dentro” nata da un’idea del magistrato Nicola Graziano; “Gli avanzi”, nel quale si esibiscono due avvocati di Napoli Nord (Piergiuseppe Caggiano e Alberto Fadda) con i Maestri Antonio Cimmino, Bernardo Cicchetti e Elvira Gisonde, che esegue brani di musica pop anni 80; gli “Sha Dong” composto dai Maestri Paolo Convertito, Paolo Di Ronza e dall’avv. Roberto Fabozzi; la band dell’Ordine dei dottori Commercialisti di Napoli Nord in Aversa; il cav. Antonio Aprile, che reciterà alcune brevi sue poesie; l’avv. Generoso Di Biase, che reciterà un monologo da lui composto. Spazio anche per l’arte con l’esposizione delle incantevoli opere dell’avvocato – artista Gianni Puca.

Un programma di spessore che attesta la qualità dell’evento “Toghe e note” che sta diventando un appuntamento fisso per la realtà giudiziaria del nuovo circondario, che raccoglie 19 comuni della provincia di Napoli e 19 comuni della provincia di Caserta, e costituisce ormai un momento di notevole aggregazione tra persone normalmente austere che, almeno per la sera, si aprono al sociale ed allo svago

A questa meritoria iniziativa, che si svolgerà  nel rispetto delle regole di sicurezza prescritte per il contrasto al Coronavirus, il vescovo di Aversa, Mons. Angelo Spinillo, sempre presente nelle precedenti edizioni, ha fatto pervenire proprie parole di ringraziamento e compiacimento, sottolineando come “l’iniziativa sia in grado di far crescere, nel fluire dell’armonia e delle parole, un rapporto di più viva simpatia, di più serio dialogo tra i tanti che ordinariamente frequentano quel luogo di Giustizia per far valere una propria ragione o per rivendicare un diritto”.

Come già detto, la terza edizione di “Toghe & Note 2020”, sarà dedicata all’Associazione “Il coraggio dei Bambini”, di cui si riporta di seguito un breve profilo.

L’Associazione nasce nei primi giorni di settembre 2018, per volontà di Aurora Maria Pia Cannolicchio, quando il papà Alessandro e la mamma Liliana Mormone, decidono di aiutare la ricerca sui tumori cerebrali infantili organizzando un pranzo di beneficenza. Fu allora che Aurora chiese al papà di creare anche lei un’associazione, scegliendo il nome, “Il Coraggio dei Bambini”, e disegnandone anche il logo.

Da subito, per esaudire il desiderio della figlia, i genitori si sono attorniati di amici e parenti che insieme hanno sostenuto la loro battaglia. Tante mamma di amichette di scuola di Aurora, si sono unite alla maestra che l’ha seguita per 5 anni, e poi le zie, tanti amici ed infine i medici che hanno costituito un comitato scientifico. Aurora però, era ormai agli ultimi istanti della sua vita. Nel luglio del 2017 si scopre che era affetta da un Glioma intrinseco del tronco del tronco encefalico. Più semplicemente un tumore inoperabile, che non lascia scampo.  L’8 ottobre 2018, Aurora termina il suo percorso terreno. Dagli inizi di settembre, l’Associazione “Il Coraggio dei Bambini”, diventa operativa.

E’ fondata da famiglie di bambini colpiti da tumori cerebrali, persone sensibili alla tematica e da medici, infermieri e biologi che quotidianamente operano a favore della cura e della ricerca nell’ambito Neuro – Oncologia Pediatrica. Lo scopo è principalmente quello di creare una comunità scientifica che, attraverso il lavoro di ricerca delle proprie strutture interne (comitato scientifico, medici, biologi, fisioterapisti, infermieri, volontari e soci sostenitori) operi nella ricerca, nella divulgazione e sensibilizzazione rispetto alla malattia oncologica pediatrica. L’impegno, prima come come singoli individuai, poi come struttura associativa, è volto a finanziare progetti di ricerca scientifica al fine di favorire lo studio e la cura.