Eco-sisma bonus, de Bellis: “Il Consorzio Sgai è un passo avanti” "E' il partner ideale a cui rivolgersi per ristrutturare il proprio immobile"

Continua il nostro focus sull’eco-sisma bonus. Un approfondimento per capire l’importanza di uno strumento che sta riscuotendo un notevole successo e che, in un periodo di grande difficoltà, può essere di sostegno alle famiglie e rilanciare il settore dell’edilizia. Ne abbiamo parlato con Mario de Bellis, Avvocato Founder partner dello studio legale associato Chirico de Bellis CdB Avvocati Law-Firm.

 Avvocato, quale importanza riveste l’eco – sisma bonus?

“Una domanda che mi consente di rappresentare, in estrema sintesi, l’impatto che può avere sull’economia e le opportunità che offre per imprese ed utenti.

Il nostro legislatore, già in precedenza, aveva ritenuto opportuno emanare una serie di agevolazioni e detrazioni fiscali tese ad incentivare le ristrutturazioni e gli interventi edilizi in generale.

Da ultimo, anche al fine di rilanciare l’economia nel contesto fallimentare legato all’impatto della pandemia Covid 19, il Decreto Rilancio ha introdotto la nuova misura che permette la detrazione fiscale del 110% per interventi di riqualificazione energetica e sismica.

La nuova misura si sostanzia in un sicuro volano per l’economia con un duplice vantaggio: da un lato consente di ristrutturare gli immobili, che nel territorio italiano sicuramente necessitano di interventi di riqualificazione e innovazione tecnologica, e dall’altro rimette in moto il settore dell’edilizia che rappresenta uno dei più importanti, se non il principale, motore della nostra economia”.

Come si struttura?

“La grande novità è rappresentata dalla possibilità di cedere il credito all’impresa che esegue i lavori, o a terzi, mettendosi così al sicuro dal rischio di non poter godere appieno delle detrazioni fiscali e senza la necessità di anticipare i soldi per i lavori.

In estrema sintesi, lo stato riconosce al soggetto che effettua l’intervento un credito di imposta pari al 110% del costo del lavoro, con la ulteriore possibilità di cedere tale credito all’impresa o ad un terzo soggetto, evitando di fatto l’esborso di denaro.

La novità fondamentale, oltre alla possibilità della cessione che era già prevista per altri incentivi, è rappresentata dall’entità del credito riconosciuto. Il 10% in più rispetto al costo dell’opera, consente il pagamento degli oneri finanziari evitando che gli stessi siano sopportati dal committente o dall’impresa.

Inoltre, nel caso di eco-sisma bonus, la detrazione può essere utilizzata, direttamente, in dichiarazione dei redditi a scomputo delle imposte suddividendo il beneficio in 5 quote annuali e non in 10 come per gli altri incentivi, già esistenti.

Il vantaggio fiscale, quindi, è aumentato nella misura percentuale e può essere scontato in minor tempo.

Ovviamente, non tutti i potenziali committenti delle opere hanno la possibilità di detrarre il credito di imposta ed è proprio la possibilità della cessione del credito che ha consentito di ampliare esponenzialmente i possibili interventi da effettuare usufruendo di questa agevolazione.

In questo scenario, pertanto, è subentrato un nuovo attore: l’acquirente finale del credito ceduto.

Istituti bancari, fondi d’investimento, società di energia ed altri operatori finanziari si sono affacciati a questo nuovo mercato offrendosi quali cessionari del credito di imposta, utilizzando la percentuale del 10% per ottenere il loro guadagno.

Gli operatori finanziari si sono attrezzati per offrire un servizio al committente con due diverse alternative:

  • Finanziamento “ponte” finalizzato ad accompagnare i clienti nell’esecuzione dei lavori: disponibile per tutti i soggetti destinatari dei bonus fiscali, prevede la possibilità di avere la liquidità necessaria per avviare i lavori sul cantiere in attesa di beneficiare delle prime cessioni, a stato avanzamento lavori o alla chiusura del progetto.
  • Acquisto dei crediti d’imposta a un prezzo stabilito fin dal momento della stipula del contratto di cessione e mantenuto inalterato per tutta la durata effettiva dei lavori, valido per tutto il 2020 e il 2021.

Il risultato finale sarà sempre e comunque l’opportunità di ristrutturare il proprio immobile senza anticipare, o meglio, senza spendere un euro”.

Giuridicamente come funziona?

“Da un punto di vista giuridico, ritengo che l’accento vada posto sulla cessione del credito.

Il soggetto, che ha maturato un credito d’imposta, trasferisce pro-soluto e a titolo definitivo alla impresa o all’istituto finanziario terzo il credito ottenendo il pagamento del corrispettivo in via anticipata. 

L’operazione di cessione si perfeziona con la sottoscrizione di uno specifico contratto di cessione del credito di imposta, la cui efficacia è condizionata all’avverarsi di determinate condizioni sospensive:

• rilascio del Visto di conformità sulla Comunicazione;

• rilascio dell’asseverazione da parte dal tecnico abilitato per gli interventi di riqualificazione energetica;

• rilascio da parte dell’ENEA della ricevuta riguardante l’avvenuta presentazione dell’asseverazione per gli interventi di riqualificazione energetica;

• rilascio dell’asseverazione per interventi antisismici, da parte dei professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico secondo le rispettive competenze professionali, e iscritti ai relativi Ordini o Collegi professionali di appartenenza;

• rilascio della dichiarazione da parte di chi ha apposto il Visto di conformità attestante la propria abilitazione, l’avvenuta stipula della polizza RC professionale, l’invio della Comunicazione e il rilascio della ricevuta da parte del Debitore attestante la presa in carico della stessa.In caso di mancato avverarsi delle condizioni sospensive previste nel contratto, la cessione diventa inefficace.

La cessione del credito potrà avvenire anche a Stato Avanzamento Lavori (SAL). Relativamente agli interventi ammessi al Superbonus, i SAL non potranno essere più di due, ciascuno riferito almeno al 30% dell’intervento che si chiuderà con la fine lavori pari al 40%.

Da quanto ho brevemente illustrato, è facile comprendere che in una simile operazione è fondamentale essere seguiti da un legale che deve redigere il contratto e controllare il verificarsi delle condizioni sospensive fino al perfezionamento della cessione sul portale dell’Agenzia delle Entrate”.

Rappresenta sicuramente un aiuto per le famiglie.

“Le famiglie intese come utenti finali e quindi committenti hanno la possibilità di ristrutturare il proprio immobile di fatto senza sostenerne il peso economico.

La possibilità della cessione, infatti, amplia la platea dei possibili fruitori: non tutti, infatti, hanno una dichiarazione dei redditi tale da consentire la detrazione dell’intera spesa.

La cessione e la previsione di un credito di imposta superiore al costo, permettono che anche gli oneri finanziari dell’intera operazione non ricadano sugli utenti.

Infatti, in questo modo il costo, in termini di sconto del credito, viene coperto con il 10% in più riconosciuto quale credito di imposta.

Inoltre, non va sottovalutato che con tale intervento sarà rilanciato il settore dell’edilizia, con conseguente possibilità per milioni di persone di poter lavorare e quindi, poi, consumare beni e servizi anche in altri settori.

L’aumento dei cantieri e quindi dei lavoratori impiegati rappresenta l’obiettivo principale del Governo che con tale operazione dovrebbe ottenere un rilancio dell’economia e, nel contempo, una riqualificazione degli immobili presenti sul territorio.

L’auspicio è che questa opportunità non sia soffocata da una eccessiva burocrazia che, purtroppo, resta il principale ostacolo di qualsiasi iniziativa che trova cittadinanza nel nostro paese”.

Un grande impegno ed un grande sforzo sta mettendo in campo il Consorzio Sgai.

“Come ho cercato di spiegare in precedenza, l’accesso alle agevolazioni fiscali e il perfezionamento della cessione del relativo credito di imposta, necessitano di una serie di adempimenti che vedono coinvolte diverse figure professionali.

Nell’ambito del panorama di riferimento del settore, il consorzio SGAI si pone l’obiettivo di rappresentare un unico interlocutore di riferimento del committente, in grado di offrire un servizio globale.

Il consorzio SGAI ha le competenze e le professionalità per rappresentare il GENERAL CONTRACTOR ideale per un soggetto che intende ristrutturare il proprio immobile usufruendo delle agevolazioni fiscali previste dall’eco – sisma bonus.

Negli ultimi anni nel settore dell’edilizia si sta diffondendo la prassi di individuare un “general contractor”.

Con il termine general contractor (o appaltatore generale) si intende una persona fisica o una società giuridica, che viene individuata dal committente finale per ottimizzare tutti i processi di costruzione.

L’obiettivo che porta all’individuazione del general contractor è semplice ed intuibile: ottimizzazione dei tempi e del costo economico, nonché diversificazione delle responsabilità, tecniche e giuridiche, da parte del committente.

Normalmente tali soggetti si limitano ad avere competenze tecnico – amministrative relative esclusivamente all’edilizia ed alla normativa urbanistica.

Il Consorzio SGAI è un passo avanti.

Si pone l’obiettivo di rappresentare realmente l’unico interlocutore del committente.

Il soggetto che si affida al Consorzio viene seguito per tutto il processo dell’operazione di ristrutturazione con il reale vantaggio di stipulare un solo contratto con un unico soggetto che si occupa dell’intera filiera.

Il Consorzio si avvale di una serie di professionisti, ognuno esperto nella propria materia ed appositamente selezionato, che si occupano di ogni aspetto, sia burocratico – legale che tecnico – amministrativo.

Lo sforzo organizzativo profuso negli ultimi mesi dal Consorzio SGAI consente di offrire al cliente un servizio a 360° di altissimo livello e di sicura soddisfazione.

La struttura e l’organizzazione del consorzio vede coinvolti tutti i soggetti attori dell’operazione:

un team di avvocati che curano la contrattualistica e verificano la validità di tutti i contratti;

un team di commercialisti che si occupano degli adempimenti fiscali e fungono da advisor finanziari;

un team di architetti ed ingegneri che si occupano del progetto e di tutte le pratiche amministrative ed urbanistiche, nonché delle asseverazioni richieste;

una serie di imprese edilizie, di prima scelta munite di tutte le autorizzazioni, con una presenza capillare su tutto il territorio nazionale;

partner finanziari che acquistano il credito fiscale o addirittura finanziano l’operazione.

In sintesi il CONSORZIO SGAI è il partner ideale cui rivolgersi per ristrutturare il proprio immobile usufruendo del superbonus del 110%”.

Ssc Napoli, Grassani: “Sentenza che indigna” "E' un pronunciamento che ci offende"

Il legale della Ssc Napoli, l’avvocato Mattia Grassani, è intervenuto ai microfoni di Rainews24, dopo la sentenza di ieri della Corte Sportiva d’Appello, che ha confermato il 3-0 a tavolino ed un punto di penalizzazione al Napoli: “E’ un quadro durissimo, di inusitata gravità, che il Napoli rispedisce al mittente. E’ una sentenza più dura e più pesante di quella di primo grado e ci rammarichiamo molto perché pensavamo di aver messo sul tavolo, durante il dibattimento, carte e documenti per convincere i giudici che il Napoli quella partita non ha potuto giocarla e non che si fosse rifiutato di farlo. Dalle motivazioni emerge una patente di scorrettezza e slealtà che indigna tutti, dal presidente De Laurentiis all’ultimo dei magazzinieri. Il Napoli non aveva scelta in quelle ore concitate della vigilia, avevamo in mano i provvedimenti e le ordinanze di due Asl e della Regione Campania che impedivano di viaggiare. Il Napoli non si arrende e non si arrenderà mai. E’ un pronunciamento che ci offende, faremo ricorso presso il terzo grado della giustizia sportiva che è il Collegio di Garanzia del Coni e anche, eventualmente, alla giustizia amministrativa, ovvero Tar e Consiglio di Stato”.