Sgominata banda di ladri nel nolano Avevano messo a segno diversi colpi

I carabinieri della stazione di Palma Campania su ordinanza emessa dal gip presso il tribunale di Nola, hanno sgominato una banda di ladri, che aveva messo a segno diversi colpi in abitazioni e aziende nel nolano. Le indagini sono iniziate dopo la rapina ai danni di un cittadino bengalese. Sono sette le persone finite in manette, di cui 6 pregiudicati, residenti tra Ottaviano, San Gennaro Vesuviano, Trecase e San Giuseppe Vesuviano e Maddaloni.  Gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di rapina aggravata dall’uso delle armi e di furti aggravati dalla violenza sulle cose.

Operazione “Nerone”, sgominata banda di falsari Le indagini partite da Benevento: 44 arresti in tutta Italia

Nella mattinata odierna, all’esito di un’indagine coordinata dai magistrati della  Procura della Repubblica di Benevento, i Carabinieri del Comando Antifalsificazione Monetaria di Roma e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Benevento, hanno dato esecuzione, su tutto il territorio nazionale (province di Benevento e Napoli, regioni  Lombardia, Veneto, Piemonte, Toscana, Molise, Umbria) e anche all’estero (in Francia, Belgio), con la collaborazione della Polizia Francese, Belga e il coordinamento di Europol, a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 44 indagati (7 in carcere, 28 agli arresti domiciliari, 8 all’obbligo di dimora, 1 all’obbligo di presentazione alla p.g.), in quanto gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere, avente natura  transnazionale, finalizzata alla produzione e al traffico, spendita e introduzione di monete falsificate in Italia e all’estero e di spaccio di sostanze stupefacenti; inoltre i militari  hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, emesso dal giudice per le indagini preliminari, su richiesta della Procura di Benevento, di numerosi  beni e società , per un valore complessivo di circa 8.000.000,00 di euro.

Le attività d’indagine, avviate nel mese di ottobre 2017 da parte dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Benevento, traggono origine da numerosi sequestri di banconote contraffatte di 50 euro compiuti a Benevento e in altre cittadine limitrofe. In particolare, in concomitanza con le attività di investigazione relative ad altre condotte delittuose poste in essere  da un 55enne pregiudicato locale, i militari accertavano che quest’ultimo era dedito anche alla spendita di banconote contraffatte presso vari esercizi commerciali. Per la specificità della materia e la necessità dell’impiego di investigatori specializzati nel contrasto al cd. money counterfeiting, l’attività veniva delegata dalla Procura , a partire dal gennaio 2018, anche al Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria di Roma che, in prima battuta, provvedeva a una verifica analitica delle banconote da € 50 oggetto di sequestro nella fase delle prime indagini, appurando che non erano mai state, prima di allora, censite in alcuna classe di contraffazione.

Si accertava dunque l’esistenza di  una nuova specie di contraffazione, caratterizzata da un’ottima qualità di realizzazione, in quanto prodotta con metodi di stampa off-set, estremamente insidiosi e sicuramente idonei a trarre in inganno la collettività sulla genuinità delle banconote sia  per la perizia tecnica posta in essere nella produzione della valuta che per la consistenza del supporto cartaceo che, sebbene non filigranato, manifestava caratteristiche fisio-morfologiche similari a quelle genuine, soprattutto al tatto e alla vista.

L’estensione delle attività tecniche ha consentito in seguito agli investigatori  di individuare un altro soggetto beneventano, 69enne, considerato il vero fulcro della ipotizzata associazione per delinquere finalizzata alla contraffazione e spendita di banconote, non solo di euro ma anche di valute internazionali, destinate al mercato italiano e a quello straniero, con particolare riferimento ai territori di Francia e Belgio, con i quali  il pregiudicato beneventano – come emerso dalle indagini tecniche – “lavorava” da oltre vent’anni.; le successive  attività di indagine esperite, hanno consentito di acquisire gravi indizi circa l’esistenza di uno stabile accordo e programma  delittuoso tra il 69enne beneventano, promotore e principale “broker” di valute contraffatte in Italia e all’estero e tre soggetti napoletani, tra cui un fornitore/depositario, un collettore principale nell’area campana del prodotto nummario e un tipografo abilissimo storicamente promotore del cd. Napoli Group, cartello criminale, costituito in Italia dai più abili falsari di valute, sin dall’epoca della lira. Oltre a tali soggetti, ritenuti promotori della accertata associazione per delinquere, sono stati individuati, nel corso delle indagini, un numero ampio di accoliti e faccendieri, tutti legati da rapporti di servizio e/o di utilità, che costituivano una fitta  rete di falsari e produttori di valuta falsa che operava ben oltre i confini campani , alimentando canali distributivi in tutto il territorio nazionale  e anche fuori confine. Attraverso il costante monitoraggio del 69enne beneventano, è stato delineato il percorso del traffico di valuta dall’area del giuglianese, in provincia di Napoli, sino all’area lombarda, attraverso il contributo di altri sodali, e perfino fino alla  Francia dove operavano per conto del sodalizio criminoso un 37enne belga e un 33enne francese, giunti a Benevento per ricevere banconote di alta fattura da smerciare nei propri territori di origine.

Inoltre, sono stati acquisiti gravi indizi in ordine all’elemento di vertice beneventano del sodalizio  che promuoveva anche  la produzione di banconote contraffatte a partire dalla stampa su carta filigranata originale della quale si trovava in un certo periodo in possesso.

Da rilevare che le indagini hanno consentito ai militari dell’A.F.M. di individuare e sequestrare una stamperia clandestina di monete da 50 cent di Euro allestita a Villanterio (PV), e procedere all’arresto in flagranza  di 3 soggetti.

Le investigazioni, che hanno avuto avvio dalla provincia di Benevento e preliminarmente concentrate nei confronti di soggetti locali, hanno dunque consentito di evidenziare una rete di smercio estesa all’intero territorio nazionale e all’estero, realizzata con criteri fiduciari attraverso l’impiego di emissari/corrieri, nonché di individuare una vera e propria organizzazione dedita alla ininterrotta produzione di valuta falsa.

L’attività investigativa è stata caratterizzata inoltre  da un importante sequestro, quale riscontro investigativo, operato dai militari della Compagnia di Napoli Stella, che hanno proceduto all’arresto di un 70enne tipografo, il quale gestiva un vero e proprio centro di stoccaggio di banconote false.  Nella circostanza, nel corso di una perquisizione, la P.G. procedente ha rinvenuto nel terreno di proprietà dell’arrestato, nove contenitori in plastica per alimenti, sotterrati, all’interno dei quali erano state stipate confezioni di banconote false, per un totale di circa  41 milioni di euro, in banconote del taglio da 50 e 100 euro. Insieme alla valuta falsa, sono state sequestrate anche le “matrici metalliche” necessarie per la produzione delle stesse con metodo off set ed alcune prove di stampa.

A tale importante risultato operativo, si aggiungevano, negli anni 2018 e 2019, plurimi arresti in flagranza di corrieri trovati in possesso di diverse decine di migliaia di euro, destinati anche all’estero, operati tra Napoli e Benevento da parte dei militari dell’Arma, che evidenziavano il ruolo apicale nel network criminale  del 69enne sannita, il quale, grazie alle sue capacità e rete relazionale, riusciva ad alimentare un canale distributivo europeo gestito dal fratello 56enne – residente a Parigi – il quale, a sua volta, si serviva di due collaboratori, operanti nell’ambito del traffico di valuta in Francia e Belgio.

Tale emergenza investigativa evidenziava l’elevata pericolosità e ramificazione dell’ipotizzata associazione, stabilmente radicata nel territorio beneventano, alla quale è stata contestata l’aggravante della transnazionalità.

Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari personali – di cui talune eseguite all’estero (Francia, Belgio ) grazie al contributo di Europol – sono state effettuate numerose perquisizioni personali e locali anche nei confronti di ulteriori 30 soggetti indagati in stato di libertà.

Inoltre, il Gip del Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura della Repubblica,  ha disposto il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di numerosi  beni e società nella disponibilità di uno degli elementi di vertice del gruppo criminale perché ritenuti sproporzionati rispetto ai redditi dallo stesso dichiarati. La misura, richiesta della locale Procura è stata frutto di una parallela e complessa indagine patrimoniale culminata nella denuncia di 8 soggetti per i delitti di riciclaggio , autoriciclaggio, interposizione fittizia.

Nel dettaglio, sono stati sottoposti a sequestro ai danni di soggetti ritenuti prestanomi di uno dei  soggetti promotore della associazione per delinquere, nr. 50 appartamenti, nr. 8  locali commerciali, nr.2 terreni, nr. 10 società operanti in vari settori, in particolare nel settore della produzione delle carte da gioco, nel settore immobiliare , delle scommesse e in quello del noleggio delle autovetture nonché nel settore alimentare, nr. 12 veicoli e 1 lussuosa imbarcazione da diporto nonché nr. 22 conti correnti, il tutto per un valore complessivo stimato di circa 8.000.000,00 di euro.

Nel corso dell’operazione si è proceduto in Benevento e provincia, all’esito delle perquisizioni, al sequestro di materiale informatico relativo ad attività di falsificazione, documenti, certificati e titoli di studio falsi e un timbro notarile del napoletano. Nel nord Italia si è proceduto all’arresto in flagranza di uno degli indagati, non colpito da provvedimento cautelare, per detenzione illecita di stupefacenti,  hashish, marijuana e anfetamine, nonché una banconota da 50 euro falsa e alcune monete di euro false.