Napoli: riaperto il pronto soccorso del Cardarelli L’azienda ospedaliera aveva chiuso il reparto per sanificazione

di Valerio Chiusano

Il pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli ha riaperto la scorsa notte, dopo esser stato chiuso nel pomeriggio di ieri per l’arrivo di una decina di pazienti, ricoverati per alcune patologie,  risultati, successivamente, positivi al Covid.

Sanificazione e riapertura nella notte

In una nota dei vertici del Cardarelli si legge:

“Al fine di evitare di generare allarmismi, si precisa che le operazioni di sanificazione delle aree del pronto soccorso non sono state dettate da un elevato numero di pazienti risultati positivi al Covid-19, ma dall’esigenza di garantire la massima sicurezza dei degenti e degli operatori sanitari a causa del passaggio, come in questo caso, di un paziente risultato successivamente positivo negli ambienti del pronto soccorso”.

Nella nota si ribadisce ancora l’impegno dell’azienda ospedaliera dall’inizio della pandemia: “la linea del management dell’Azienda ospedaliera Antonio Cardarelli di Napoli è stata quella di porre in essere protocolli di massima prudenza, necessari a prevenire e contrastare eventuali occasioni di contagio”.

Coronavirus, positiva una 17enne Rom incinta Tamponi a tappeto nel campo di Scampia

di Valerio Chiusano

Una diciassettenne, appartenente alla comunità Rom di Scampia, è risultata positiva al covid-19. La ragazza, al settimo mese di gravidanza, si era recata per un controllo all’ospedale Moscati di Aversa, dove l’esito positivo del tampone faringeo e il successivo per accertamento sono scattate le procedure per la messa in sicurezza della minorenne, che è stata trasferita nel Dipartimento materno-infantile del Secondo Policlinico.

Disposizioni anti-covid e sicurezza negli ospedali

Il ricovero ospedaliero per la minore sarà dunque sincronizzato su due livelli: il primo include il percorso di assistenza ginecologica, mentre il secondo è specifico per il contagio da Covid e prevede un dettagliato monitoraggio del nascituro.

Si prospetta la possibilità di seguire la giovane ragazza nel momento del parto e proseguire con l’assistenza pediatrica, in quanto il Secondo Policlinico è Hub pediatrico Covid con posti anche in terapia intensiva

Tamponi a tappeto nel campo Rom

L’Asl Napoli 1 sta eseguendo tamponi a tappeto nel campo Rom dell’area nord, a ridosso della Circumvallazione esterna della periferia nord di Scampia. Nel caso si riscontrasse un focolaio, la zona verrebbe isolata e scatterebbero tutte le procedure per la salvaguardia della comunità rumena presente, bloccando subito ogni possibile altra trasmissione esterna del virus.

Una emergenza sanitaria che richiede misure di intervento eccezionali «La carenza di dispositivi di protezione individuale è il primo grande problema per i nostri operatori sanitari con il risultato che gli ospedali sono diventati focolai di infezione». L'intervento della deputata Rostan e del dirigente medico Cappiello

di Michela Rostan*

e Maurizio Cappiello**.

Napoli, 27 Marzo 2020 – Stiamo combattendo una “guerra sanitaria” con scarsi mezzi e con pochi uomini, in pochi hanno creduto fin dall’inizio alla potenza di questa epidemia, e quanto successo prima in Cina e poi in Lombardia ci deve insegnare quali decisioni prendere. Continua a leggere