Coronavirus, 27 nuovi positivi in Campania Preoccupa un focolaio nell'avellinese

Emergenza Coronavirus, impennata di nuovi positivi in Campania. Sono 27 nelle ultime 24 ore su 775 tamponi. Il totale dei positivi, dunque, sale a 4746 su 293.368 tamponi effettuati. Il numero delle vittime è di 432 mentre il numero dei guariti sale a 4.087. Continua a preoccupare la situazione in provincia di Avellino. Sono nove i casi di Covid accertati nelle ultime 48 ore. Sei persone residenti a Santa Lucia di Serino, tra cui un venezuelano di 69 anni ricoverato in condizioni critiche all’ospedale Moscati di Avellino. Un altro contagio si è registrato a San Michele di Serino, altri due a Rotondi, appartenenti allo stesso nucleo familiare.

Covid, De Luca: “Noto un pericoloso rilassamento” Il governatore: "Giro sempre con la mascherina"

“Io vado in giro con la mascherina, anche quando il sole batte, e sembro un monaco trappista. Sta prevalendo un nuovo senso comune: chi indossa la mascherina sembra un extraterrestre”. Il nuovo monito del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, è arrivato a margine della terza edizione di Industria Felix a Napoli. “Noto – ha continuato De Luca – un pericoloso rilassamento. Qui rischiamo di trovare l’epidemia dietro l’angolo. Ricordo – ha concluso il governatore – che la mascherina non è più obbligatoria all’aperto ma va indossata in presenza di assembramenti”.

 

Napoli, Pride2020: tra flash mob e bandiere arcobaleno In centinaia in piazza del Plebiscito

di Valerio Chiusano

Si è tenuto in piazza Plebiscito il Pride2020, il primo dell’era covid. Centinaia di persone appartenenti al mondo Lgbt (e non solo) si sono riunite per un flash mob. Le associazioni Lgbtq napoletane, distanziate ma vicine nello spirito e nella volontà con cui combattono ogni discriminazione di genere, hanno dedicato questa edizione del Pride2020 alla giovane egiziana Sarah Hijazi, morta suicida il 14 giugno 2020 in Canada (paese in cui si era rifugiata). La Hijazi aveva subito violenze e abusi durante la sua prigionia in un carcere egiziano, dove era detenuta per il suo orientamento sessuale.

Flash mob e super bandiera

Madrina di questa edizione del Pride2020 è stata l’artista tunisina M’Barka Ben Taleb, impegnata da sempre contro ogni forma  di discriminazione. La Taleb, napoletana d’adozione, ha collaborato con i maggiori musicisti partenopei, come Eugenio Bennato, Enzo Avitabile, Enzo Gragnaniello, Tony Esposito, Pietra Montecorvino. Musica e colori hanno invaso piazza Plebiscito e migliaia di persone, tutte rigorosamente sistemate a due metri di distanza, hanno fatto sventolare una gigantesca bandiera arcobaleno.

“Bisogna dire no a qualsiasi forma di discriminazione”

Le parole della madrina M’Baraka Ben Taleb rappresentano la perfetta sintesi del Pride: “Siamo tutti uguali, figli di un solo Dio. Bisogna dire no a qualsiasi forma di discriminazione”.

La lotta contro ogni forma di discriminazione comporta ancora molti sacrifici, ma sarà determinante una solidarietà comune. I diritti civili si conquistano solo se alla lotta  contribuiscono tutti, anche quelli non direttamente coinvolti.

Le comunità Lgbtq hanno chiesto l’approvazione della legge nazionale contro l’omotransfobia e della legge regionale contro le discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere. In un periodo storico convulso, in cui ci si ritrova a combattere battaglie anacronistiche, manifestare acquisisce di nuovo un valore fondamentale.

Presente in piazza anche il deputato e attivista Lgbt Alessandro Zan, primo firmatario del progetto legge sopracitato, che si spera possa essere discusso e approvato in Parlamento.

Un bando in favore degli orfani di femminicidio Un'alleanza per contrastare la povertà educativa minorile è stata posta in essere dalle Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e dal Governo

di Angela Arena.

Roma, 5 Giugno 2020 – Come sappiamo, da circa tre mesi mesi, il nostro Paese sta attraversando una crisi economica senza precedenti causata dalle recenti ed indispensabili misure restrittive adottate dal Governo al fine di contrastare la diffusione pandemica da corona virus. Continua a leggere

Dal negozio fisico a quello digitale Sytapp

L’acquisto online è considerato più semplice e veloce da un numero crescente di consumatori, che proprio negli ultimi mesi caratterizzati da forti limiti agli spostamenti hanno trovano nello shopping virtuale un prezioso alleato per fare spese restando a casa. È il negozio fisico, tuttavia, a collocarsi ancora in cima alle preferenze delle persone, che non vogliono rinunciare né a toccare con mano i prodotti né a beneficiare della consulenza e dei consigli dei venditori. Le attività di quartiere, d’altra parte, rappresentano da sempre un servizio fondamentale e irrinunciabile per la comunità.

Qual è dunque la strada giusta da percorrere da parte dei piccoli imprenditori e dei professionisti chiamati a gestire attività di prossimità? La scelta giusta, probabilmente, sta proprio nel far convivere due dimensioni differenti ma complementari: preservare lo store fisico tradizionale senza tuttavia rinunciare ai vantaggi offerti dal più moderno marketplace digitale. In altre parole, per acquisire visibilità e ampliare la clientela, i negozi fisici devono anche offrire un magazzino virtuale sempre accessibile da parte dei clienti più connessi, da qualunque luogo e in qualsiasi momento.

Store digitale: vantaggi e soluzioni

Uno store online aperto 24 ore su 24 è pensato per andare incontro alle più diverse esigenze dei consumatori, che utilizzano le risorse digitali non solo per gli acquisti ma anche per informarsi sulle recensioni dei prodotti, per confrontare i prezzi e per valutare un servizio. Oggi anche i piccoli negozi di quartiere hanno la possibilità di creare relazioni durature con il cliente sfruttando il Web, potenziando la comunicazione e attivando nuovi canali di vendita che possano raggiungere il maggior numero di consumatori possibile.

L’obiettivo da raggiungere, inoltre, è la creazione di un luogo virtuale in cui il consumatore possa ritrovare cortesia e affidabilità esattamente come accade tra le mura del negozio. Sytapp è la piattaforma online che nasce proprio dalla consapevolezza che commercianti e professionisti hanno bisogno di un aiuto concreto per intercettare i clienti della propria zona, facendoli tornare fisicamente nel punto vendita e attirando nuovi acquirenti.

Sytapp Business: come funziona

Sytapp mette a disposizione delle Partite IVA un marketplace completo e facile da utilizzare senza richiedere alcun investimento iniziale: gli utenti business possono creare un proprio store virtuale e caricare i prodotti e i servizi da proporre ai clienti, ottenendo un aumento esponenziale della loro visibilità.

Grazie al sistema di geolocalizzazione e alle ADS di Sytapp, gli utenti online possono trovare, confrontare e valutare i prodotti identificando quelli più vicini e scegliendo se ordinarli prima di recarsi fisicamente negli store, oppure acquistarli e riceverli a casa.

Creare uno store virtuale con Sytapp

L’iscrizione alla piattaforma Sytapp – disponibile su IOS e Android – permette alle imprese di scegliere tra diversi tipi di servizi. Per creare uno store virtuale all’interno del marketplace Sytapp sono sufficienti pochi e semplici passaggi:

  • creare un account effettuando la registrazione online e ottenendo username e password;
  • compilare i campi richiesti indicando ragione sociale, sede legale, Partita IVA, codice SDI e PEC;
  • impostare le preferenze del negozio (orari e giorni di apertura, metodi di pagamento, informazioni e cosi della spedizione);
  • inserire i prodotti attraverso file CSV (Excel) in modo automatizzato, oppure manualmente caricando foto e dati o attraverso il codice a barre.

Sytapp permette di controllare e gestire gli ordini ricevuti direttamente da proprio smartphone, verificando in tempo reale il fatturato dell’attività. È anche possibile attivare la creazione di un volantino digitale interattivo.

Scopri tutte le caratteristiche e i vantaggi di Sytapp visitando il sito ufficiale.

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Coronavirus, nasce l’Osservatorio socio-territoriale Sul web mappe e dati per leggere la pandemia. Dalla diffusione del contagio alla capacità di risposta in Europa e in Italia

di Pierluca Mandelli.

Milano, 29 Maggio 2020 – Le zone con la popolazione più longeva d’Italia non sono state travolte dal Covid-19. Le province di Imperia, Aosta, Trento e Pesaro-Urbino, per morbilità – il numero di contagi rispetto alla popolazione di un territorio circoscritto – hanno ampiamente superato il Veneto, dove si erano registrati i primi casi. Continua a leggere

Covid-19: scuole chiuse e la fatica di essere mamme “speciali” Lo sforzo immane di numerose famiglie alle prese con la didattica a distanza, discriminatoria per definizione perché richiede requisiti che non sono per tutti: un bambino di 5 anni con bisogni particolari e con genitore unico come farà a studiare in condizioni del genere magari anche a giorni alterni?

di Fabio Di Nunno.
Roma, 28 Maggio 2020 – L’emergenza coronavirus ha avuto un grande merito: il classico “tira a campà” che faceva affidamento sull’abilità “circense” delle famiglie si è interrotto, mostrando limiti e contraddizioni di un sistema Italia che trova all’interno degli stessi nuclei familiari il suo cuore pulsante, ma soltanto in quelli economicamente e culturalmente forti e soprattutto con tutti componenti adulti, sani e normodotati.

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