domenica, Luglio 21, 2024
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Premio Strega: ecco il vincitore di quest’anno. Tanta la commozione tra i presenti!

Quest’anno, al prestigioso Premio Strega, è stato premiato un libro che si concentra sul corpo, sui corpi. L’autrice di questo libro, Ada D’Adamo, purtroppo non è più tra noi. E’ scomparsa il primo aprile di quest’anno, poco dopo aver saputo di essere stata selezionata come finalista del Premio Strega con il suo memoir intitolato “Come d’Aria”. Questo libro affronta la difficile esperienza personale di Ada come madre di una bambina affetta da una grave malattia congenita.

Nata a Ortona nel 1967, Ada D’Adamo era diplomata all’Accademia Nazionale di Danza e laureata in Discipline dello Spettacolo. Era una persona che conosceva bene il corpo in tutte le sue forme, anche se non era una scrittrice professionista. Prima del suo memoir, aveva scritto vari saggi sulla danza e il teatro.

Tuttavia, nel 2005, qualcosa di profondo cambia nella vita di Ada. La svolta arriva con la nascita di sua figlia, che ha una rara forma di malformazione cerebrale. La bambina si chiama Daria, e il titolo del libro vincitore del Premio Strega gioca proprio con il suo nome: “Daria, d’Aria”. Questa bambina con una disabilità diventa “come d’aria” per coloro che la amano da vicino.

L’esperienza della malattia

Ma un altro evento drammatico segna profondamente l’esperienza dell’autrice: Ada stessa scopre nel 2017 di avere un tumore e deve affrontare cure pesanti. Ha paura di perdere il contatto fisico con sua figlia. Ha paura della solitudine che emerge dalla fragilità dei corpi, che penetra dentro come il punteruolo delle palme che erode lentamente la pianta, trasformandola in un involucro pieno di segatura.

Nei corpi, ma anche e soprattutto negli affetti, si trovano i protagonisti di questo libro. Questi legami affettivi sono indissolubili. Il racconto si basa sulla vita, sull’esperienza personale, ma procede con la grazia di una danza, in modo lucido e commovente.

Loretta Santini, editor della casa editrice Elliot, che ha sostenuto l’autrice durante tutto questo periodo, ha presentato il libro dicendo: “Mi auguro che leggere questo libro possa aiutare le persone a sentirsi meno sole, specialmente coloro che sono nella sfortunata condizione di Ada”.

Insieme al marito di Ada D’Adamo, Alfredo Favi, che è salito sul palco per ritirare il premio, come aveva fatto in precedenza per lo Strega Off e lo Strega Giovani, ha espresso lucidità e commozione.

Terza vittoria postuma al Premio Strega

Nella lunga storia di 77 anni del Premio Strega, questa è solo la terza volta che si ha una vittoria postuma. Le precedenti volte sono avvenute nel 1959 con “Il gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e nel 1995 con “Passaggio in ombra” di Maria Teresa Di Lascia.

Anche se non è la prima volta che un piccolo editore vince il premio, è comunque un evento degno di nota all’interno del contesto dello Strega. Per l’edizione del 2023, dopo il periodo di pandemia, la cinquina dei finalisti era composta da quattro scrittrici e un solo autore, Andrea Canobbio, autore di “La traversata notturna” pubblicato da La Nave di Teseo.

Uno dei libri più votati era “Mi limitavo ad amare te” di Rosella Pastorino della Feltrinelli, protagonista di una sfida avvincente nel momento dello spoglio. Gli altri finalisti erano Maria Grazia Calandrone con “Dove non mi hai portata” pubblicato da Einaudi e Romana Petri con “Rubare la notte” pubblicato da Mondadori.

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