martedì, Luglio 16, 2024
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Venezia 80: i film più premiati parlano di temi anticonformisti. Ecco i vincitori del Festival!

“Poor Things” di Yorgos Lanthimos ha ottenuto una vittoria meritata con il Leone d’oro a Venezia 80. Una previsione condivisa sia dalla stampa italiana che da quella internazionale. Con il titolo italiano “Povere Creature!”, questo originale film del regista greco unisce l’estrema innocenza e la forte sessualità, grazie anche alla brillante interpretazione di Emma Stone.

Il film ha conquistato i favori della giuria presieduta da Damien Chazelle. Composta poi da Saleh Bakri, Jane Campion, Mia Hansen-Løve, Gabriele Mainetti, Martin McDonagh, Santiago Mitre, Laura Poitras e Shu Qi.

Il film italiano “Io Capitano”, diretto da Matteo Garrone, ha vinto il Leone d’Argento come miglior regia. E il giovane attore senegalese Seydou Sarr ha ricevuto il premio Marcello Mastroianni per un giovane attore emergente.

Il tema dei migranti è affrontato anche nel film vincitore del premio speciale della giuria, “The Green Border” di Agnieszka Holland. La pellicola mette in luce gli orrori che avvengono al confine tra Polonia e Bielorussia, denunciando la violenza perpetrata dai guardie di frontiera polacche.

Le altre grandi vittorie di Venezia 80

Guillermo Calderón e Pablo Larraín hanno vinto il premio per la miglior sceneggiatura con “El Conde”, diretto dallo stesso Larraín.

Il secondo premio più importante, il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria, è stato assegnato a “Evil Does Not Exist”. Un vero capolavoro, film poetico diretto dal regista giapponese Ryusuke Hamaguchi, premio Oscar per “Drive my car”. Il film affronta il tema del patto di convivenza tra comunità e natura, dimostrando ancora una volta la straordinaria capacità narrativa di Hamaguchi nel tradurre la teoria in esempi concreti.

Nella categoria dei premi alla migliore interpretazione, Cailee Spaeny ha vinto la Coppa Volpi come migliore attrice per il suo ruolo di Priscilla nel film di Sofia Coppola. Questa decisione ha preferito la performance di Spaeny a quelle di Emma Stone in “Poor Things” e di Carey Mulligan nel ruolo della moglie di Berstein in “Maestro”, diretto da Bradley Cooper.

La Coppa Volpi maschile è stata assegnata a Peter Sarsgaard per il suo ruolo nel film “Memory” di Michel Franco. Sarsgaard ha superato sia Bradley Cooper sia Caleb Landry Jones, considerato il favorito per il suo protagonismo in “Dogman” diretto da Luc Besson. Entrambi i film sono stati considerati tra i grandi sconfitti dell’edizione insieme a “Maestro” e “Ferrari”.

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