martedì, Febbraio 20, 2024
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Regno Unito respinge richiesta della Grecia: marmi del Partenone in discussione!

Nell’arena diplomatica internazionale, si è verificata una collisione di proporzioni epiche tra Londra e Atene, con una rottura senza precedenti tra il Regno Unito e la Grecia. Il detonatore di questo conflitto di proporzioni bibliche è stata un’intervista rilasciata alla Bbc dal primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis, in visita a Londra. Le sue audaci parole hanno scatenato l’ira del suo omologo britannico, Rishi Sunak, che ha reagito cancellando in extremis un incontro che avrebbe dovuto essere il culmine della visita di Mitsotakis.

Questa spettacolare collisione diplomatica ha scosso la scena politica internazionale, gettando ombre sulla stabilità delle relazioni tra questi due Paesi alleati nella Nato, entrambi guidati da leader conservatori. Al centro della disputa c’è il dibattito sulla restituzione dei preziosi marmi del Partenone, attualmente custoditi nel British Museum di Londra. Mitsotakis ha insistito sulla restituzione dei marmi alla Grecia, sostenendo che il loro trasferimento a Londra sia avvenuto in circostanze discutibili durante l’Impero britannico, grazie alla compiacenza degli ottomani.

Il premier greco ha liquidato come inaccettabile persino l’idea di una suddivisione dei marmi, paragonandola sarcasticamente all’idea di tagliare a metà la Gioconda. Queste audaci affermazioni hanno scatenato una forte reazione da parte di Sunak, che ha difeso con veemenza la posizione del Regno Unito, sostenendo che i marmi del Partenone siano stati acquisiti legalmente e che la restituzione sia vietata dalla legge attraverso una norma approvata anni fa a Westminster, nota come il British Museum Act.

La cancellazione dell’incontro tra i due leader, che avrebbe dovuto concentrarsi su questioni internazionali cruciali come la crisi in Ucraina e il conflitto israelo-palestinese, ha gettato ulteriore benzina sul fuoco di questa controversia. Mitsotakis, visibilmente sorpreso e irritato, ha rifiutato con fermezza l’offerta di Londra per un colloquio alternativo con il vicepremier britannico Oliver Dowden, considerandola un affronto al suo status di capo di stato. Questo gesto ha alimentato ulteriormente la polemica tra i due premier, entrambi conservatori, che si ritrovano alla guida di Paesi alleati nella Nato.

Ciò che rende questa disputa ancora più intrigante è il fatto che entrambi i leader sono alla testa di nazioni alleate nella Nato, e questa frattura ha sollevato preoccupazioni sulla coesione tra gli alleati. La Grecia è stata un fedele partner dell’Alleanza Atlantica, e la rottura con uno dei principali membri come il Regno Unito rappresenta una sfida significativa per l’unità dell’organizzazione.

Inoltre, l’incontro di Mitsotakis con Keir Starmer, il leader dell’opposizione laburista britannica, ha aggiunto un ulteriore strato di complessità alla situazione. Starmer ha sostenuto la posizione del Regno Unito sulla questione dei marmi, ma ha criticato il teatrale approccio di Sunak. Questo ha portato alcuni osservatori a sospettare che la questione dei marmi stia diventando uno strumento politico all’interno del Regno Unito, con implicazioni significative per la politica interna britannica.

Questa complessa e avvincente disputa geopolitica sta già facendo il giro del mondo, sollevando domande sul futuro delle relazioni tra il Regno Unito e la Grecia, nonché sugli interessi nazionali, la politica estera e culturale coinvolti.

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