mercoledì, Febbraio 21, 2024
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Come funziona la ricarica bidirezionale di Volkswagen

L’industria automobilistica è testimone di un cambiamento epocale con l’introduzione di tecnologie innovative, che rendono i veicoli elettrici non solo consumatori, ma anche fornitori di energia. La Volkswagen è all’avanguardia in questo cambiamento con il lancio di una tecnologia che permette alle sue auto elettriche di integrarsi attivamente nel sistema energetico domestico. Questa novità rappresenta un passo avanti rilevante per l’intero settore, con implicazioni che si estenderanno ben oltre l’uso convenzionale dell’automobile.

Ricarica bidirezionale: un concetto rivoluzionario

La capacità di inviare energia alla rete domestica è la nuova frontiera che Volkswagen esplora con la sua tecnologia di ricarica bidirezionale. Le vetture della serie ID di Volkswagen si trasformeranno in hub energetici mobili, capaci di assorbire energia e di rilasciarla secondo le necessità. Inizialmente, questa funzione sarà introdotta per l’uso domestico, con il veicolo che funge da batteria supplementare per la casa (V2H). Il piano di Volkswagen è di espandere queste possibilità anche in scenari esterni all’ambiente domestico, rendendo i veicoli veri e propri centri di distribuzione dell’energia.

Il meccanismo dietro la tecnologia

Il fulcro di questa innovazione risiede nelle batterie da 77 kWh delle auto elettriche di Volkswagen, progettate per interagire e integrarsi con l’infrastruttura domestica. Attraverso un sistema di gestione energetica avanzato, l’energia immagazzinata nel veicolo può essere utilizzata per soddisfare parte dei bisogni energetici quotidiani della casa, inclusi elettrodomestici e dispositivi elettronici. Questa integrazione avviene tramite la connessione dell’auto a una wallbox e può essere ottimizzata con l’ausilio di impianti fotovoltaici.

Con l’aggiornamento software alla versione 3.5, i modelli basati sulla piattaforma MEB come ID.3, ID.4, ID.5 e ID.Buzz saranno pronti ad offrire questa nuova capacità. La Volkswagen prevede di aggiornare anche altri modelli nel futuro, ampliando così la gamma di veicoli con questa incredibile funzionalità.

Vantaggi e standard tecnologici

La ricarica bidirezionale si avvale di un sistema a corrente continua e segue lo standard CCS (Combined Charging System) e le normative ISO 15118-2, che stabiliscono il protocollo di comunicazione tra veicolo e wallbox. Ciò consente all’auto di diventare un vero e proprio sistema di accumulo energetico per la casa. Nonostante la sua introduzione possa sembrare recente, Volkswagen aveva già paventato questa soluzione nel 2022, incontrando ritardi dovuti a sfide nell’ambito informatico.

Vale la pena notare che anche altri costruttori automobilistici come Hyundai stanno esplorando il campo della ricarica bidirezionale. Ad esempio, la Hyundai Ioniq 5 offre la tecnologia Vehicle-to-Load, che permette di alimentare dispositivi anche in assenza di rete elettrica esterna.

Verso un futuro sostenibile e interconnesso

Quest’innovazione da parte di Volkswagen segna un’avanzata determinante per l’automotive elettrico e introduce una nuova dimensione nell’utilizzo dell’energia sostenibile. Questa tecnologia, con il tempo, diventerà sempre più diffusa e giocherà un ruolo fondamentale nell’incremento dell’uso di veicoli elettrici, spingendo verso un futuro orientato alla sostenibilità e all’intelligenza energetica.

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