martedì, Febbraio 20, 2024
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Gebrüder Weiss stabilisce un nuovo record con il Terren elettrico

Nel panorama delle sfide imposte dalla geografia e dall’altitudine all’industria automobilistica, emerge un nuovo record di altitudine ottenuto da un veicolo elettrico, frutto dell’innovazione portata avanti dalla Gebrüder Weiss, compagnia svizzera di trasporti e logistica. L’impresa ha avuto luogo sulle pendici dell’Ojos del Salado in Cile, il vulcano attivo più alto del globo, e ha visto protagonista il Terren, un veicolo che ha osato raggiungere una quota impressionante di 6.500 metri. Il Terren, a differenza dei suoi antenati a motore endotermico, ha aperto un nuovo capitolo per i mezzi elettrici in questo contesto estremo.

Terren: un veicolo quasi di serie

Il Terren è un camion multiuso nato dalla progettazione di Aebi Schmidt, azienda svizzera conosciuta per la sua competenza nel settore delle macchine agricole e delle attrezzature pesanti. Questo prototipo, che prende spunto dall’Aebi VT450 Transporter, si distingue per le sue ruote posteriori sterzanti, una caratteristica che ha probabilmente assistito il veicolo nella sfida dell’alta quota. Il Terren è stato equipaggiato con una batteria da 90 kWh che gli ha garantito un’autonomia di 200 km, ma per la sua versione definitiva si prevede l’impiego di un pacco batterie da 140 kWh per estendere ulteriormente la sua portata. La propulsione è affidata a due motori elettrici che, combinati, erogano una potenza totale di 380 CV.

L’utilizzo dei pannelli solari

Il Terren si è distinto per una soluzione energetica particolarmente adatta per il contesto impervio in cui si è mosso: i pannelli solari. Nel deserto dell’Ojos del Salado, dove le stazioni di ricarica sono un lontano miraggio, il veicolo ha potuto contare su circa 8 metri quadrati di pannelli solari montati sul suo tetto. Questi pannelli hanno contribuito a fornire energia alla batteria, e durante le ore di sole, la produzione energetica è stata ulteriormente incrementata da altri 28 metri quadrati di pannelli fotovoltaici mobili, che hanno contribuito a mantenere il Terren in movimento. Il team di Gebrüder Weiss ha affermato che cinque ore di esposizione solare erano sufficienti per garantire un’autonomia di circa 150 km, un dato significativo considerando l’ambiente ostile.

Un viaggio a tappe

Il viaggio del Terren è iniziato a 3.400 metri sul livello del mare presso il lago salato di Maricunga, e ha visto il veicolo superare progressivamente diverse tappe significative, tra cui il passaggio oltre la soglia dei 6.000 metri. Il successo di questa impresa è stato reso possibile dall’uso esclusivo dell’energia solare, dimostrando che la mobilità elettrica è in grado di affrontare sfide ambientali estreme come l’alta altitudine e l’isolamento.

Il traguardo raggiunto dal Terren di Gebrüder Weiss segna un’avanzata importante nel campo dei veicoli elettrici e testimonia la loro resilienza in scenari estremi. Questa notevole impresa illustra il potenziale della tecnologia elettrica, che sta aprendo nuove frontiere nella mobilità e permettendo ai veicoli di esplorare territori fino ad ora ritenuti off-limits. L’esplorazione di questi nuovi confini da parte del Terren apporta una prova tangibile che l’innovazione elettrica può portare i veicoli ben oltre i limiti tradizionalmente imposti dal motore a combustione interna.

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