domenica, Giugno 16, 2024
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Misteri svelati: il palazzo di Aigai e i segreti di Alessandro Magno

La riapertura del sito archeologico del palazzo di Aigai in Grecia è un evento straordinario, che segna un importante traguardo nel campo della conservazione del patrimonio culturale. Questo sito, situato nelle vicinanze della poco conosciuta Verghina, nel nord della Grecia, ha un’importanza eccezionale nella storia antica. Il palazzo di Aigai, risalente a circa 2.300 anni fa, era la residenza di Filippo II di Macedonia, padre del famoso Alessandro Magno, e ha visto l’incoronazione di quest’ultimo prima delle sue celebri conquiste in Asia. Con una superficie di 15.000 metri quadrati, il palazzo era considerato la costruzione più imponente dell’antica Grecia e fu la prima capitale del regno di Macedonia fino al 399 a.C.

Dopo la distruzione del palazzo da parte dei romani, il sito fu abbandonato per secoli. Tuttavia, grazie a un progetto di restauro di 16 anni finanziato con 20,3 milioni di euro, di cui una parte proveniente dall’Unione Europea, è stato possibile riportare alla luce una parte significativa della sua antica grandezza. Durante i lavori di restauro, sono state rinvenute colonne parzialmente originali e repliche posizionate secondo la loro disposizione storica, oltre a frammenti di mosaici che un tempo decoravano i pavimenti del palazzo. Questi elementi restituiti alla luce offrono una testimonianza tangibile della raffinatezza e dell’ingegnosità architettonica dell’epoca.

Il complesso del palazzo, con i suoi cortili e i suoi colonnati, comprendeva aree destinate a riti religiosi e sale da banchetto, simbolo del potere e della maestosità della dinastia macedone. Le strutture rivelate dal restauro forniscono nuove e preziose informazioni sulla vita quotidiana e sulle tradizioni della corte macedone.

La recente inaugurazione del sito restaurato ha visto la presenza del primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis, che ha espresso grande ammirazione per il lavoro svolto. Durante la sua visita, accompagnato dall’archeologa Angeliki Kottaridi, responsabile del vicino museo di Aigai aperto l’anno precedente e guida dei lavori di restauro, sono state sottolineate l’importanza del sito sia per la Grecia che per la comunità archeologica internazionale.

Questo progetto di restauro non ha solo restituito alla luce un monumento di inestimabile valore storico, ma ha anche contribuito alla comprensione più ampia della cultura e dell’eredità della Macedonia antica. Il sito di Aigai, oggi patrimonio dell’UNESCO, continua a rivelare i suoi segreti, attirando studiosi e visitatori da tutto il mondo, desiderosi di esplorare le testimonianze di un’epoca gloriosa che ha plasmato la storia dell’umanità.

Grazie agli scavi, sono state scoperte anche le tombe reali della dinastia macedone, tra cui si presume vi siano i resti di Filippo II, offrendo ulteriori intuizioni sulla vita e la morte di una delle famiglie reali più potenti dell’antichità. Con il sostegno dell’Unione Europea e l’impegno del governo greco, il palazzo di Aigai si prospetta come una destinazione imprescindibile per chiunque sia interessato alla storia antica e alla cultura macedone.

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