domenica, Giugno 16, 2024
HomeAttualitàFuga dalle tasse: il paradiso dei pensionati è cambiato!

Fuga dalle tasse: il paradiso dei pensionati è cambiato!

In un mondo in continua evoluzione dal punto di vista economico, i pensionati italiani sono sempre più inclini a cercare rifugio fiscale in paesi con tassazioni più leggere. La politica recentemente adottata dal Portogallo, un tempo considerato un vero paradiso fiscale per gli anziani, ha condotto a una riconsiderazione delle opzioni disponibili. Tra queste, emergono paesi come Albania, Slovacchia, Cipro, Tunisia e Grecia come nuove e allettanti destinazioni.

Prendendo come esempio la Grecia, i pensionati possono beneficiare di una tassazione ridotta al 7% sui loro assegni previdenziali per un periodo di 15 anni, a condizione di aver avuto la residenza fiscale in quel paese per almeno 5 degli ultimi 6 anni prima del trasferimento. Questo regime fiscale è particolarmente vantaggioso e riflette la volontà del governo greco di attirare pensionati stranieri, contribuendo in tal modo all’economia locale.

Cipro offre una tassazione ancora più favorevole, con un’aliquota del 5% su pensioni superiori a 3.420 euro e nessuna tassazione per importi inferiori. Con il suo clima mite e l’alta qualità della vita, l’isola diventa quindi una meta ideale per coloro che cercano un equilibrio tra benefici fiscali e uno stile di vita rilassato.

La Slovacchia si distingue dalla massa grazie all’assenza totale di tassazione sulle pensioni, indipendentemente dall’importo, posizionandosi come un’opzione ideale per i pensionati che desiderano ottimizzare il proprio reddito. Questa politica rende la Slovacchia un luogo particolarmente attraente per coloro che intendono massimizzare i risparmi pensionistici.

Bulgaria e Romania, con un’aliquota fiscale fissa del 10%, si confermano come scelte ragionevoli, sebbene richiedano la piena cittadinanza. Questo requisito potrebbe scoraggiare alcuni, ma per altri rappresenta un piccolo prezzo da pagare per beneficiare di un regime fiscale più favorevole.

Al di fuori dall’Europa, la Tunisia si rivela un’opzione vantaggiosa, con una riduzione dell’80% sulla tassazione delle pensioni lorde provenienti dall’Italia e solo una tassa del 5%. Questa politica attrae molti pensionati italiani, desiderosi di godere del clima mite e della vicinanza culturale e geografica all’Italia.

L’Albania, recentemente promossa come destinazione ideale, offre significativi risparmi ai pensionati, con cifre che possono superare i 7.000 euro per assegni più alti. Il paese ha compiuto notevoli progressi nell’ultimo decennio, diventando sempre più accogliente e attento alle esigenze dei pensionati stranieri.

In un contesto mutevole come questo, si osserva una crescente tendenza dei pensionati italiani ad esplorare queste nuove opportunità, spinti dalla necessità di massimizzare i propri risparmi e beneficiare di condizioni fiscali più favorevoli. Questa tendenza non solo influisce sulle scelte personali degli individui, ma ha anche un impatto significativo sull’economia dei paesi ospitanti.

Mentre alcuni esperti mettono in luce le possibili implicazioni negative di questo fenomeno, come la perdita di entrate fiscali per l’Italia, altri sottolineano i benefici per i paesi che accolgono i pensionati, inclusi l’aumento della domanda di beni e servizi e il potenziamento del settore immobiliare.

La decisione di trasferirsi all’estero per la pensione è complessa e coinvolge diversi fattori, tra cui il clima, la lingua, la cultura, i servizi sanitari e, naturalmente, l’aspetto fiscale.

RELATED ARTICLES

Ultimi Articoli