mercoledì, Febbraio 28, 2024
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Rivoluzione filantropica: Engelhorn e la sua sfida al sistema!

Marlene Engelhorn, ereditiera dell’imponente impero farmaceutico tedesco BASF, ha recentemente catturato l’attenzione dei media con un annuncio sorprendente: la donazione di 25 milioni di euro, quasi il 90% del suo patrimonio, a persone sconosciute. Questa decisione, annunciata a Vienna, va oltre la semplice filantropia e si configura come un forte segnale politico teso a suscitare una riflessione critica sull’assenza di un’imposta di successione in Austria.

La trentunenne austriaca, già nota per il suo impegno in progetti sociali, si pone in prima linea nella lotta contro un sistema che, secondo lei, perpetua una distribuzione ingiusta della ricchezza. Per rispondere a questa realtà, Engelhorn ha ideato un piano innovativo che prevede la creazione di un consiglio indipendente, composto da 50 cittadini austriaci selezionati casualmente, incaricato di gestire la distribuzione di questa significativa somma. Questo consiglio, scelto da un rinomato istituto democratico nazionale, rappresenta il desiderio di Engelhorn di includere diverse voci della società in questo processo di redistribuzione.

Attraverso questa iniziativa, Engelhorn mira a stimolare un cambiamento concreto nel sistema di redistribuzione della ricchezza. La sua azione si inserisce in un contesto in cui l’Austria, sebbene sia uno dei paesi più ricchi d’Europa, mostra forti disuguaglianze economiche. Engelhorn sottolinea come l’1% più ricco detenga circa il 50% della ricchezza nazionale, una situazione che minaccia, a suo parere, i fondamenti stessi della democrazia, influenzando negativamente la società, la politica e i media.

La decisione di Engelhorn di donare gran parte del suo patrimonio è ancora più significativa se si considerano le sue radici in una delle famiglie più influenti d’Europa. La BASF, fondata nel 1865, è una delle maggiori aziende chimiche al mondo e ha giocato un ruolo cruciale nello sviluppo economico della Germania. L’eredità di Engelhorn rappresenta non solo una considerevole somma di denaro, ma anche una lunga storia di successo imprenditoriale e innovazione. Tuttavia, invece di seguire il percorso tradizionale dell’accumulo di ricchezza, ha scelto di intraprendere una strada meno battuta.

Il suo gesto è stato accolto con sorpresa e ammirazione da molte parti, ma anche con scetticismo da coloro che vedono in questa mossa un’azione isolata che difficilmente potrà influenzare in modo significativo le politiche economiche nazionali. Engelhorn, tuttavia, rimane ferma nella sua intenzione di ispirare un cambiamento più ampio, sperando che la sua iniziativa possa essere un catalizzatore per riforme più sostanziali nel modo in cui la ricchezza viene distribuita e tassata.

La scelta dei membri del consiglio, rappresentanti un ampio spettro della società austriaca, è stata fatta per garantire che la distribuzione dei fondi rifletta una varietà di prospettive e bisogni. Il processo di selezione sarà trasparente e democratico, con l’obiettivo di rendere la redistribuzione della ricchezza un esercizio partecipativo e inclusivo. Questo approccio si differenzia nettamente dalle modalità tradizionali di filantropia, che spesso vedono individui o enti decidere unilateralmente l’allocazione delle risorse.

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