domenica, Giugno 16, 2024
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Sfida globale AI: la sorprendente risposta cinese alle restrizioni USA!

In un contesto di tensioni commerciali e tecnologiche in costante crescita, alcune aziende cinesi hanno adottato un’astuta strategia per aggirare le sanzioni americane sull’importazione di chip per l’intelligenza artificiale (AI): il riciclaggio delle schede grafiche Nvidia utilizzate nei PC da gioco. Questa mossa si inserisce in un momento critico per la Cina, che si trova ad affrontare una significativa carenza di processori di fascia alta a causa delle restrizioni imposte dagli Stati Uniti.

Le aziende cinesi hanno adottato la pratica di smontare i chip dalle schede grafiche Nvidia per convertirli in componenti utili per l’intelligenza artificiale. Sebbene le schede Nvidia, come la GeForce RTX 4090, siano state originariamente progettate per il gaming e vantino una potenza di calcolo elevata, esse non sono efficienti nei calcoli ad alta precisione necessari per l’addestramento di alcuni modelli linguistici di grandi dimensioni. Tuttavia, la necessità ha spinto a questa soluzione poco convenzionale.

Secondo quanto riferito dal Financial Times, un responsabile di una fabbrica cinese ha rivelato che a dicembre i suoi lavoratori hanno smontato oltre 4.000 schede da gioco Nvidia, un numero più di quattro volte superiore rispetto al mese di novembre. I principali acquirenti di questi componenti riconvertiti sono state imprese pubbliche e piccoli laboratori di intelligenza artificiale, che non avevano accumulato abbastanza chip Nvidia prima dell’entrata in vigore dei nuovi controlli sulle esportazioni statunitensi.

Queste azioni sono una risposta all’aggiornamento delle restrizioni statunitensi di ottobre, fortemente voluto dall’amministrazione Biden, al fine di limitare l’accesso della Cina a chip avanzati utili per le scoperte nel campo dell’intelligenza artificiale e dei computer sofisticati. Di conseguenza, Nvidia ha presentato versioni meno potenti delle sue schede, che non rientrano nel divieto di esportazione. Tuttavia, i principali fornitori di servizi cloud in Cina, come Alibaba e Tencent, hanno manifestato una preferenza per le versioni più potenti, segnalando una potenziale riduzione delle ordinazioni di chip Nvidia nel 2024.

In questo scenario, aziende cinesi come Huawei, Baidu e Alibaba stanno intensificando lo sviluppo dei propri chip AI. Huawei, con il suo Ascend 910B, e Baidu, con il suo piano a lungo termine per la creazione di chip, stanno emergendo come attori chiave. Anche Alibaba, attraverso acquisizioni e iniziative interne, sta sviluppando chip AI competitivi, come l’Hanguang 800.

Questa tendenza non solo evidenzia la resilienza e l’ingegnosità delle aziende cinesi di fronte alle sfide globali, ma anche l’aumento della competizione nel settore dell’intelligenza artificiale, in cui la supremazia tecnologica riveste un ruolo fondamentale. Il riciclaggio dei chip grafici per applicazioni AI non rappresenta solo una risposta alle restrizioni, ma anche una strategia a lungo termine per ridurre la dipendenza dalla tecnologia estera e rafforzare le capacità di innovazione interne. In questo quadro, il mercato cinese sta accelerando la ricerca e lo sviluppo di alternative indigene, dimostrando una notevole capacità di adattamento e una determinazione a mantenere una posizione di rilievo nel competitivo panorama tecnologico globale.

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