giovedì, Maggio 30, 2024
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Motori a idrogeno: Honda, Kawasaki, Suzuki e Yamaha hanno dato il via agli studi

Non è un segreto che molti produttori stiano lavorando per trovare fonti di energia alternative, in particolare modo ai motori a idrogeno.

In questo contesto, i quattro grandi marchi giapponesi – Honda, Kawasaki, Suzuki e Yamaha – hanno deciso di collaborare e fondare Hydrogen Small mobility & Engine technology.

Questo gruppo si prefigge l’obiettivo di accelerare l’utilizzo dell’idrogeno per i motori a combustione interna, compresi quelli adatti alla piccola mobilità. Recentemente, il gruppo ha ricevuto l’approvazione ministeriale per procedere con il progetto.

Gli obiettivi del gruppo di ricerca sui motori a idrogeno

Un nuovo gruppo è stato creato con l’idea di sviluppare fonti di energia alternative oltre all’elettrificazione, senza abbandonarla completamente ma offrendo al pubblico alternative. L’utilizzo dell’idrogeno per i motori a combustione interna, tuttavia, richiede molta ricerca e sviluppo.

L’applicazione dell’idrogeno ai motori a combustione interna richiede modifiche significative ai propulsori per farli funzionare con il nuovo carburante. Inoltre, il trasporto dell’idrogeno può essere impegnativo. Nonostante le sfide, il gruppo Hydrogen Small mobility & Engine technology si è impegnato a trovare soluzioni, con ogni marchio che ha il compito specifico di gestire la ricerca e lo sviluppo di motori a idrogeno.

Honda si occuperà della ricerca di sviluppo basata su modelli di motore a idrogeno, mentre Suzuki studierà gli elementi di funzionalità, prestazioni e affidabilità dei motori a idrogeno. Yamaha e Kawasaki si concentreranno sulla ricerca pratica con motori a idrogeno reali, testandoli e creando modi sicuri per il trasporto e il rifornimento.

Inoltre, Kawasaki esaminerà le attrezzature ausiliarie necessarie per un sistema di alimentazione di carburante e serbatoi. Kenji Komatsu, presidente di Hydrogen Small mobility & Engine technology, ha dichiarato che il gruppo è impegnato in questo sforzo con un senso di missione per preservare l’uso dei motori a combustione interna, che rappresentano gli sforzi di lunga data dei predecessori.

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