giovedì, Maggio 30, 2024
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Bonus colonnine: il governo sostiene la transizione verde

Nel quadro della transizione verso la mobilità elettrica, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha annunciato un significativo bonus per incentivare l’installazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici nelle abitazioni private e nei condomini. Questa misura, che prevede una dotazione totale di 80 milioni di euro per il biennio 2022-2023, è stata pensata per facilitare la diffusione della mobilità sostenibile su tutto il territorio nazionale.

Per accedere al bonus, è necessario rispettare alcune specifiche tempistiche. Le installazioni effettuate nel corso del 2022 possono presentare domanda dal 4 ottobre al 31 dicembre 2022, mentre le richieste relative al 2023 potranno essere inoltrate dal 19 ottobre al 2 novembre 2023. Ulteriori comunicazioni forniranno dettagli sui termini per le installazioni del 2023.

Quali sono i costi coperti dagli incentivi?

Gli incentivi previsti coprono l’80% dei costi sostenuti per l’acquisto e l’installazione delle infrastrutture di ricarica, quali colonnine o wall box. Il contributo massimo raggiunge i 1.500 euro per gli individui e arriva fino a 8.000 euro per gli edifici condominiali.

Per ottenere il bonus, gli utenti dovranno accedere a una piattaforma online gestita da Invitalia, l’agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa. Una volta presentata la domanda, se ammissibile, l’incentivo verrà accreditato direttamente sul conto corrente del richiedente.

Limitazioni per la richiesta

Per quanto riguarda i criteri di ammissibilità, il budget sarà equamente suddiviso tra i due anni, ma ci saranno periodi di riferimento differenti per le spese qualificabili. Nel 2022, verrà preso in considerazione solo l’ultimo trimestre dell’anno, mentre per il 2023 l’intero anno sarà ammissibile.

Il bonus copre una serie di spese, tra cui progettazione, direzioni lavori, sicurezza, collaudi e costi per la connessione alla rete elettrica. Tuttavia, non sono incluse spese come l’acquisto di terreni e immobili, autorizzazioni varie e imposte.

Le stazioni di ricarica devono essere nuove, standard e posizionate in aree di proprietà dell’utente. Le infrastrutture destinate a privati devono essere ad uso esclusivamente personale, mentre quelle condominiali devono servire solamente gli abitanti dell’edificio.

Per quanto riguarda le procedure e i controlli, il valore netto dei contributi è di 78,4 milioni di euro, considerando 1,6 milioni destinati a Invitalia per la gestione della piattaforma. Le domande devono essere corredate da prove di pagamento, certificazioni di conformità e, nel caso dei condomini, l’autorizzazione assembleare.

Una volta ricevuta la domanda, si procederà alla verifica e, se tutto è in ordine, sarà rilasciata una ricevuta di registrazione. Invitalia effettuerà in seguito controlli a campione sulla veridicità delle informazioni fornite, e in caso di irregolarità, l’incentivo sarà revocato. Si tratta, al di là delle limitazioni e delle potenziali scadenze, di una buona notizia per tutti coloro che cercano di introdurre nella propria vita un veicolo 100% elettrico.

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